⚖ OLTRE IL DUBBIO
PROCEDIMENTO N. 014/26 · ATTI DI INDAGINE
FASE 02 · ACCESSO NEGATO

Interrogatori non ancora disponibili

Prima di ascoltare i testimoni devi acquisire il fascicolo di indagine. Il procedimento segue un ordine preciso: non è possibile saltare direttamente a questa fase tramite un collegamento o un URL.

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FASE 02 · SOMMARIE INFORMAZIONI

Le persone che sanno

Non stai compilando un questionario. Stai conducendo un atto di indagine. Prima ascolta il racconto, poi verifica tempi, percezioni e rapporti personali. Una risposta può aprire una pista; una contestazione può ridurne il valore. Le informazioni non richieste restano fuori dal fascicolo.

TESTIMONI APERTI: 0/3 · DOMANDE POSTE: 0/9 · ELEMENTI ACQUISITI: 0 · CONTESTAZIONI: 0
Procedi con metodo. Per sbloccare la fase successiva devi completare tutti e tre gli interrogatori e porre le 9 domande fondamentali. Le contestazioni sono facoltative, ma possono cambiare la valutazione dell'attendibilità.
👩

Laura Bianchi

37 anni · vicina di casa · conoscenza occasionale della vittima

👨

Davide Conti

32 anni · collega di Alessandro · rapporto professionale

👩‍💼

Elena Moretti

29 anni · cliente del locale · conoscenza indiretta di Marco

VERBALE SIMULATO · S.I.

Laura Bianchi

TESTIMONE · anni 37 · residente nello stabile · nessun rapporto di lavoro con la vittima
Luogo: ufficio investigativo · Atto: sommarie informazioni · stato: acquisizione in corso
Premessa dell'operatore. La persona viene invitata a riferire spontaneamente ciò che ricorda della sera precedente. L'operatore annota che la testimone appare collaborativa, ma tende a ricostruire gli orari a memoria.
DOMANDA 01 · CRONOLOGIA
«Signora Bianchi, mi racconti senza interrompersi cosa ha sentito o visto ieri sera.»
Laura: «Non ho visto molto. Ero in casa. A un certo punto ho sentito delle voci provenire dall'appartamento di Alessandro. Direi le dieci e un quarto, più o meno. Era una discussione, non posso dire di più.»
ELEMENTO ACQUISITO · discussione collocata indicativamente alle 22:15
Nota operatore: l'orario è riferito a memoria; non viene indicato un riferimento oggettivo.
DOMANDA 02 · IDENTIFICAZIONE
«Lei ha dichiarato di aver visto qualcuno uscire dallo stabile. Chi era?»
Laura: «Credo fosse Marco Morelli. L'ho riconosciuto dal modo di camminare e dalla corporatura. Però non so dire l'ora precisa.»identificazione incerta
ELEMENTO · Laura colloca Marco all'uscita dallo stabile, ma senza orario preciso
Contestazione dell'operatore: «Prima ha detto di non aver visto molto. Adesso parla di Marco. Su cosa si basa esattamente?»
Laura: «Sul modo di camminare. Non gli ho visto chiaramente il volto. Potrei sbagliarmi.»
CONTESTAZIONE ACQUISITA · identificazione priva di visione certa del volto
DOMANDA 03 · LIMITI DELLA PERCEZIONE
«Ha visto il volto della persona che usciva?»
Laura: «No. Era di spalle e nel corridoio non c'era molta luce. Sono convinta che fosse lui, ma non posso dire di aver visto il volto.»percezione limitata
ELEMENTO · nessuna identificazione facciale diretta
Nota di verbalizzazione: l'operatore registra espressamente che la certezza soggettiva della testimone non equivale a una identificazione visiva certa.
FINE ATTO · La dichiarazione viene considerata utile per la cronologia, ma con cautela per l'identificazione personale.
VERBALE SIMULATO · S.I.

Davide Conti

TESTIMONE · anni 32 · collega della vittima · rapporto professionale
Luogo: ufficio investigativo · Atto: sommarie informazioni
Premessa dell'operatore. Il testimone conosce Alessandro per ragioni professionali. Non era presente nell'appartamento. Le sue dichiarazioni sui rapporti personali sono quindi indirette e devono essere distinte da ciò che ha osservato personalmente.
DOMANDA 04 · STATO DELLA VITTIMA
«Negli ultimi giorni Alessandro le era sembrato normale?»
Davide: «No. Era nervoso. Si distraeva spesso e sembrava preoccupato. Non mi ha spiegato cosa fosse successo.»
ELEMENTO · stato di agitazione precedente ai fatti
Nota: informazione sullo stato emotivo; non dimostra da sola né un movente né l'identità dell'autore.
DOMANDA 05 · RAPPORTO CON MARCO
«Alessandro le ha mai parlato di Marco Morelli?»
Davide: «Una volta mi disse che Marco aveva perso la pazienza con lui. Non so cosa fosse successo tra loro. Non ero presente.»riferimento indiretto
ELEMENTO · possibile conflitto, riferito per sentito dire
Precisazione: «Quindi lei non ha mai assistito a una lite tra Alessandro e Marco?»
Davide: «No. Riporto quello che mi aveva detto Alessandro.»
CONTESTAZIONE · fonte indiretta formalizzata
DOMANDA 06 · ULTIMO CONTATTO
«Quando ha parlato con Alessandro l'ultima volta?»
Davide: «Verso le sei del pomeriggio. Abbiamo parlato al telefono per pochi minuti. Non ricordo i minuti esatti.»
ELEMENTO ACQUISITO · ultimo contatto dichiarato intorno alle 18:00
Nota operatore: l'orario dichiarato deve essere confrontato con il registro telefonico acquisito nel fascicolo. La memoria del testimone non è considerata una prova dell'orario esatto.
FINE ATTO · Le dichiarazioni sono in parte dirette e in parte riferite. Il dato temporale richiede verifica documentale.
VERBALE SIMULATO · S.I.

Elena Moretti

TESTIMONE · anni 29 · cliente abituale del locale · conosce Marco solo di vista
Luogo: ufficio investigativo · Atto: sommarie informazioni
Premessa dell'operatore. La testimone colloca Marco all'interno di un locale nella fascia serale. Non dispone inizialmente di uno scontrino o di un controllo dell'orario. La precisione temporale deve quindi essere verificata con dati esterni.
DOMANDA 07 · PRESENZA
«Ha visto Marco Morelli quella sera?»
Elena: «Sì. Era nel locale. L'ho visto vicino al bancone e ci siamo salutati.»
ELEMENTO · presenza di Marco nel locale
DOMANDA 08 · ORARIO
«A che ora lo ha visto?»
Elena: «Poco dopo le undici. Forse le undici e venti. Non posso essere più precisa.»orario stimato
ELEMENTO · presenza collocata indicativamente dopo le 23:00
Operatore: «Sta dicendo che le 23:20 è una stima, non un orario che ha verificato?»
Elena: «Sì. È una mia impressione.»
CONTESTAZIONE · 23:20 non è un dato certo
DOMANDA 09 · VERIFICA DELLA MEMORIA
«Come può essere sicura dell'orario se non ha guardato l'orologio?»
Elena: «Non sono sicura. Avevo guardato il telefono prima, ma non ricordo esattamente quando. Potrebbero essere le undici, o poco prima, o poco dopo.»memoria non precisa
ELEMENTO · l'orario dichiarato non è verificato
Nota operatore: la testimone ridimensiona spontaneamente la precisione iniziale. Il dato temporale viene conservato come intervallo indicativo, non come fatto certo.
FINE ATTO · La presenza di Marco è riferita direttamente; l'orario resta da verificare con elementi indipendenti.